Lo scenario tipico è lo smartphone che scivola di mano e cade nella vasca da bagno, nel lavandino, in piscina o, peggio, nel water.

A me personalmente è capitato che si immolasse lanciandosi di testa nella vaschetta delle tartarughe.

A distanza di due anni, però, è ancora funzionante, quindi c’è peranza.

Cosa fare?

È fondamentale mantenere la calma e agire velocemente. Il fattore tempo è determinante per la riuscita del salvataggio.

Più il dispositivo rimane a contatto con l’acqua, più grave sarà l’entità dei danni che potrebbe riportare.
Se dimentichi il cellulare nella tasca dei jeans e finisce in lavatrice, ogni tentativo di rianimarlo sarà molto probabilmente vano.

Ma se ti cade nel lavandino e riesci a riprenderlo quasi all’istante, ci sono più chance che non abbia subìto danni irreversibili.
Se al momento della caduta in acqua lo smartphone è collegato al caricabatterie, si raccomanda di provvedere a scollegarlo dalla rete elettrica prima di svolgere qualsiasi altra operazione.

Mini-guida salva telefono

Ecco le operazioni di pronto intervento da eseguire con estrema sollecitudine per cercare di limitare I danni causati dall’acqua:

  1. Estrarre prontamente il telefono dall’acqua.
  2. Spegnerlo, anche se sembra che funzioni normalmente.
  3. Rimuovere la custodia protettiva e la batteria.
  4. Estrarre la SIM card.
  5. Scollegare gli auricolari, la memoria microSD e qualsiasi altro accessorio collegato al device.
  6. Tamponare delicatamente il dispositivo e le sue parti con un panno morbido e asciutto.
  7. Posizionare il telefono e le sue parti in posizione verticale, in modo da far defluire l’acqua che potrebbe essere penetrata all’interno.
  8. Lasciare asciugare il cellulare in un ambiente ben areato per almeno 48 ore, senza accenderlo e senza toccarlo. In alternativa puoi provare a metterlo per 24 ore in un recipiente con del riso crudo o delle bustine di gel di silice, che aiutano ad assorbire l’umidità.
  9. Riassemblare il telefono e reinserire la SIM card.
  10. Collegare il telefono al caricabatterie e attendere che si ricarichi completamente.

Una volta carico, il telefono può essere riacceso. Il metodo illustrato non garantisce un successo al 100%, ma tentar non nuoce.

Dopo aver riacceso il telefono, si consiglia di controllare se Wi-Fi, Bluetooth e gli altri collegamenti funzionano.

È anche opportuno provare a fare una telefonata per verificare che gli speaker funzionino, ed effettuare il backup di contenuti, dati e impostazioni, per evitare di perdere tutto qualora il dispositivo smettesse improvvisamente di funzionare.

Telefono bagnato: cosa NON fare

cellulare bagnato

Qualora il telefono entrasse inavvertitamente in contatto con l’acqua, ci sono una serie di operazioni che è sconsigliabile effettuare, poiché potrebbero peggiorare la situazione.

Le elenchiamo di seguito:

  • Non scuotere o sbattere il telefono.
  • Non soffiare e non usare l’asciugacapelli per asciugare lo smartphone, poiché rischieresti di spingere l’acqua ancora più in profondità al suo interno.
  • Non strofinare il dispositivo con stracci, spugne o fazzoletti.
  • Non mettere il telefono nel forno né tantomeno nel microonde. Il calore rischia di deformare irrimediabilmente gli ingranaggi del dispositivo.
  • Non provare ad accendere il telefono dopo che è caduto in acqua per verificare se funziona ancora. Maneggiarlo e toccare lo schermo e i pulsanti potrebbe causare spostamenti dell’acqua nei circuiti del dispositivo, compromettendone il funzionamento.

Cosa fare se il Cellulare cade in mare

La caduta accidentale del cellulare nell’acqua dolce, come abbiamo visto, non è sempre fatale. Se lo si riesce ad estrarre tempestivamente dall’acqua, il telefono potrebbe uscirne pressoché illeso.

Purtroppo il discorso cambia in caso di contatto con acqua di mare o sostanze chimiche particolarmente aggressive o corrosive, come solventi, vernici, ammoniaca o candeggina.

In questo caso, le speranze che il telefono funzioni ancora sono oggettivamente molto scarse.
Ma c’è un’operazione estrema a cui puoi provare a ricorrere.

Dopo aver spento il cellulare e aver rimosso le parti estraibili, prova a:

  1. Rimuovere la scocca.
  2. Intingere uno spazzolino da denti in una soluzione a base di alcool isopropilico ad almeno il 90%.
  3. Passare lo spazzolino con delicatezza sulle componenti del dispositivo.

Al limite puoi anche provare a immergere completamente lo smartphone nell’alcool per qualche minuto. Come accennato, però, si tratta di un’operazione rischiosa, che può rivelarsi inefficace e danneggiare ulteriormente il telefono.

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cellulare bagnato

 

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